COVID ENDZONE – Leonardo Pagani


Il Coronavirus sta lentamente recedendo e le società sportive possono finalmente fare un grosso sospiro di sollievo. La situazione non è ancora totalmente fuori pericolo ma si comincia ad intravedere una luce in fondo al tunnel, che porta inevitabilmente alla prossima stagione sportiva.

Leonardo Pagani, incaricato di sezione del CUS Padova per l’Ultimate Frisbee, ci aiuterà a chiarire in quale situazione si siano trovate le varie società durante questo periodo e in che modo si siano attivate per superarlo.

 

I: Facciamo un po’ di chiarezza innanzitutto sul tuo ruolo: “Incaricato di sezione”, cosa significa e che responsabilità comporta?

 

L: Io mi interfaccio con tutta l’organizzazione del CUS, composta da: direttivo, presidente, segreteria, amministrazione e vari reparti. Gestisco la casella mail ufficiale di riferimento della società, cioè della Ultimate Frisbee e da questa deriva anche tutta l’interfaccia con FIFD (Federazione Italiana Flying Disc), perciò i vari aspetti organizzativi federali ovvero: affiliare la società, tesserare gli atleti, iscrivere le squadre ai campionati. Anche ogni tipo di acquisto o pagamento che facciamo come sezione lo devo ordinare io alla segreteria. Oltre a queste cose, che sono la base del mio incarico, do spesso una mano a gestire i vari tornei.

 

I: Cosa è cambiato con la situazione di emergenza che si è verificata in questi ultimi mesi? Che cosa ha comportato per il CUS?

 

L: La questione COVID è stata un’incognita nelle prime due settimane e successivamente si è evoluta in un blocco totale. Nelle prime settimane soprattutto, la situazione generale è stata parecchio confusa: abbiamo continuato ad allenarci, per poi sospendere tutto per una settimana, per poi ricominciare anche se solo per un paio di allenamenti. Il CUS si adeguava a quelle che erano le direttive governative e perciò in base a quelle ci comunicava quando si chiudeva e quando si riapriva. Infine, tutto si è fermato definitivamente per due mesi, in cui non si parlava nemmeno di riprendere perché non c’era nemmeno la prospettiva di farlo.

Da fine maggio si è parlato di ‘Fase 2’ e il CUS ha iniziato a studiare il decreto e cosa questo permetteva di fare: c’era bisogno di indicazioni sia su come gestire l’attività sportiva sia su come gestire individualmente i singoli sport. La FIFD ha dato delle linee guida generali con il parere di un esperto e queste sono state adeguate ai nostri allenamenti. Un lavoro fatto davvero molto bene dalla segreteria del CUS, noi invece aspettavamo solamente l’ok per ripartire e come farlo.

 

I: Invece per la società che conseguenze ci sono state?

 

L: Tutto è stato bloccato, una cosa importante per quella che era la nostra stagione sportiva è che da marzo in poi erano programmati una serie di eventi organizzati da noi, come le tappe di campionato, e da PUF, come i tornei scolastici, che avrebbero dato vita alla stagione sportiva sia in termini di entrate che in termini di nuovi giocatori da coinvolgere. Abbiamo meno new entries giovanili perché abbiamo completamente saltato il periodo di corsi nelle scuole.

Per quanto riguarda la situazione delle iscrizioni andate in fumo, perché il corpo di quella che era la stagione sportiva non è stato usufruito minimamente, abbiamo iniziato a discuterne a fine maggio. Tutte le sezioni sono d’accordo nel dare dei bonus l’anno prossimo e fare il più possibile per rimborsare gli iscritti di quest’anno.

 

I: Ritornando alla gestione degli allenamenti e alle regole da seguire. Voi come singola società avete avuto una qualche influenza nelle procedure?

 

L: Il 90% sono direttive che la segreteria ha stilato molto attentamente, mettendoci un po’ di tempo, confrontandosi con i corretti enti di riferimento, ministeriali probabilmente; in parte ci sono anche le direttive delle singole federazioni, per questo la FIFD ha proposto un breve documento direttamente alla segreteria. Il CUS ha fatto una somma delle due. Noi non abbiamo fatto altro che adeguarci, come probabilmente hanno fatto le altre società.

 

I: Pensando al futuro: stagione 2021, quali sono le aspettative? Quali saranno le difficoltà?

 

L: Chiaramente si può solo parlare nel caso in cui non peggiori tutto di nuovo, perché altrimenti sarà un enorme punto di domanda. Nell’eventualità in cui tutto fili liscio la ripartenza sarà impegnativa sin da subito poiché ci sono già due grossi impegni sportivi a inizio stagione: i campionati Mixed e Beach. Sono convinto che tutti gli iscritti di questa stagione non stiano aspettando altro che ricominciare il prima possibile. Non ci sarà una crescita degli iscritti degna di nota, questo è poco ma sicuro, ma non ci troveremo neanche ad aver pochi atleti essendo una società da più di 150 partecipanti.

 

I: Sappiamo che recentemente è mancato un giocatore molto importante per la vostra società, hai voglia di dirci qualcosa di lui e di ciò che è stato per la Padova Ultimate Frisbee?

 

L: Quello che voglio dire di Albe come rappresentante della società è che, oltre ad essere un amico di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di giocarci insieme ed un mio amico di lunga data, ha avuto una presenza importantissima e tangibile dentro la nostra società. Tanti giocatori sono stati cresciuti da lui: Lorenzo Pavan uno di questi, ora direttore tecnico della nostra sezione, come anche molti componenti della prima squadra, i Barbastreji. Aveva un entusiasmo per i gruppi sportivi e per la loro crescita enorme, io stesso sono stato coinvolto da lui nel collaborare. Ricordo il carisma e la capacità di dire sempre le cose giuste al momento giusto. Siamo tutti molto provati e ci mancherà moltissimo.

 

 

Alberto Degan