L'Ultimate è uno sport speciale, per praticarlo è sufficiente un disco, due squadre e un campo. Si gioca principalmente su erba 7 contro 7. Il campo da gioco è un rettangolo allungato con due aree di meta alle estremita'. E' necessario un disco regolamentare (Discraft 175 grammi) e non è previsto il contatto fisico. Per segnare un punto la squadra deve avanzare fino a raggiungere la meta avversaria passandosi il disco; il giocatore col disco in mano non si puo' muovere (piede perno). L'Ultimate viene preticato anche su spiaggia e indoor con campi piu' piccoli e in 5 contro 5
1. Spirito del gioco
L'Ultimate è uno sport basato sullo Spirito Del Gioco. L'agonismo e la competizione sono parti fondamentali di questo sport, così come la voglia di vincere, ma mai a scapito dell'onestà in campo e del rispetto dell'avversario, delle regole e della gioia di giocare.
2. Campo e squadre
Il campo è di forma rettangolare (110 x 35 metri), con zone di meta lunghe 25 metri alle estremità. Ogni squadra è composta da 7 giocatori/giocatrici.
3. Scopo del gioco
Si segna un punto quando un giocatore/giocatrice della propria squadra riceve il disco nella zona di meta verso la quale si sta attaccando.
4. Cambio campo
Ogni volta che viene segnato un punto, le squadre cambiano campo per riprendere il gioco: la formazione che ha segnato, si allinea lungo la linea della zona di meta dove il punto è stato segnato, mentre la squadra avversaria fa lo stesso, nella meta opposta. Il gioco ricomincia con un lancio della squadra che ha segnato (ora in difesa) verso la squadra che ha subito il punto (e che ora passa in attacco).
5. Movimento del disco
Il disco si muove grazie a passaggi tra compagni di squadra; il disco non può essere passato di mano in mano (deve "volare"). Al giocatore/giocatrice che ha il possesso del disco non è permesso correre, ma solo utilizzare il "piede-perno", come nel basket, ed ha 10 secondi per lanciare il disco; il marcatore/marcatrice conta a voce alta i 10 secondi.
6. Cambio di possesso
Quando il disco cade a terra o è intercettato dalla difesa, quando non viene lanciato entro i 10 secondi oppure quando la presa è effettuata fuori dal campo, c'è cambio di possesso: la squadra in difesa passa in attacco e viceversa.
7. Fine della partita
La partita può avere un limite di tempo (generalmente circa 60 minuti) oppure di punti (generalmente 15).
8. Sostituzioni
Possono essere effettuate solo tra una meta e l'altra (o per infortunio) ed è possibile sostituire anche tutti e sette i giocatori/giocatrici.
9. Contatti fisici
Non sono ammessi contatti fisici. Ogni contatto fisico che ostacoli in qualche modo l'azione è considerato un fallo. Lievi contatti fisici involontari (ad esempio durante una presa in salto) sono ammessi. E' proibito anche il gioco di ostruzione.
10. Auto-arbitraggio
L'arbitro non esiste. Ogni infrazione, fallo o disputa è segnalata e risolta dai giocatori stessi. Quando un fallo causa la perdita del possesso, il gioco ricomincia come se il possesso fosse stato mantenuto. Nel caso di una contestazione per la quale non è possibile raggiungere un accordo (ad esempio se il giocatore a cui viene chiamato il fallo non è d'accordo), il disco torna a chi ne aveva il possesso prima dell'evento che l'ha generata, ed il gioco riprende.
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IL CAMPO
L'Ultimate è uno sport che non prevede la figura dell'arbitro, perché si basa sul rispetto delle regole e dei giocatori, cosa che contribuisce ad aumentare la sportività. Esistono molti sport di squadra di collaborazione/opposizione e senza contatto fisico, ma l'Ultimate è senza dubbio l'unico che si pratica con successo attraverso l'auto-arbitraggio, senza la presenza di una figura arbitrale esterna.
Perché non c'è l'arbitro?
Risulta sempre difficile spiegare a chi non conosce l'Ultimate, che in questo sport tutti rispettano le regole, senza falli o scorrettezze, addirittura senza bisogno della presenza di un arbitro! La domanda infatti potrebbe essere capovolta:
"Perché esistono gli arbitri negli sport di squadra?"
Effettivamente questa è la caratteristica che rende l'Ultimate uno sport davvero unico. Ma le regole si spingono oltre. Non solo non esiste la figura dell'arbitro, ma addirittura non sono previste sanzioni, proprio perché non sono previsti i trasgressori. Per cui, per essere un giocatore di Ultimate non c'è altra scelta che la correttezza sportiva. Questo voto di rispetto delle regole e degli avversari è noto come "Spirit Of The Game" (SOTG), qualcosa di imprescindibile per poter giocare a Ultimate. Così recita un paragrafo delle regole ufficiali della WFDF: "L'Ultimate incita a la sportività e al "fair play". La competizione estrema è incoraggiata a patto che questo non significhi infrangere le regole, perdere il rispetto tra i giocatori e il genuino piacere di giocare."
Questi concetti tutt'altro che teorici e astratti, nell'Ultimate diventano tanto evidenti e concreti da diventare elementi essenziali per la pratica di questo sport. E' per questo che l'Ultimate Frisbee, in un ambiente divertente e allo stesso tempo formativo, può influire più di altri sport nello sviluppo, nella formazione e nella personalità dell'individuo.
"Per due studenti in particolare, C. e Y. l'attività di Ultimate Frisbee è stata una rivelazione, un modo per sentirsi responsabilizzati, trascinatori del gruppo, motivatori, esattamente il contrario della normale dinamica d'aula, in cui tendono a essere leaders negativi, sabotatori."
Carlo Caleffi, docente del Centro Formazione Professionale ENAIP, Bologna 2005
Utopico? Non certo nel mondo del disco, dove nei tornei internazionali così come nei campionati mondiali, il trofeo più ambito, assieme a quello del primo posto, è quello dello Spirito Del Gioco (SOTG). Premio che viene conferito alla squadra che meglio abbia saputo incarnare questo sentimento di nobiltà sportiva. Potrà sembrare strano, ma questo è ciò che succede sui campi di Ultimate, da quando è stato creato fino ai giorni nostri: niente arbitro nelle partite d'allenamento ma neppure in quelle ufficiali della coppa del mondo!